Da Santa Maria Degli Angeli Ad Assisi A Piedi
Santa Maria degli Angeli ad Assisi a piedi. Mmh... parliamone. Tutti ne parlano come una cosa meravigliosa, un'esperienza spirituale indimenticabile. Ma sarò io l'unica a pensare che... forse... non è poi 'sta gran cosa?
Ok, ok, prima che mi lapidiate con le immagini di San Francesco, ascoltatemi. L'ho fatto. L'ho fatto! Ho camminato da Santa Maria degli Angeli ad Assisi. E ora posso dire la mia senza sensi di colpa.
La preparazione
Si parte sempre con le migliori intenzioni, no? Scarpe da trekking nuove (ovviamente provate prima, non vorrei farvi soffrire inutilmente), zaino pieno d'acqua, barrette energetiche che sanno di cartone, cappellino fichissimo e tanta, tanta buona volontà. Ma la buona volontà dura quanto la prima salita. Garantito.
E poi, diciamocelo, chi è che si allena davvero per 'sta camminata? Tutti pensano: "Ma sì, è una passeggiata! Aria fresca, panorami mozzafiato, pace interiore!". Poi ti ritrovi a boccheggiare come un pesce fuor d'acqua dopo i primi 200 metri in salita. E la pace interiore se ne va a farsi benedire. Letteralmente.
Il percorso (o meglio, il supplizio)
Il percorso... beh, è un percorso. Ci sono sassi, ci sono salite (tante, troppe salite), e c'è il sole. Ah, il sole! Che picchia implacabile sulla tua testa. E tu lì, a sudare come una fontana e a chiederti: "Ma chi me l'ha fatto fare?!".
E poi ci sono i pellegrini. Tanti pellegrini. Alcuni silenziosi e assorti in preghiera (quelli li invidio un po'), altri che chiacchierano a voce alta al telefono (quelli un po' meno). Ma tutti, nessuno escluso, ti guardano con uno sguardo di compatimento, come per dire: "Poverino, non ce la farà mai!".
Le barrette energetiche? Dopo la prima sembrano fatte di polistirolo. L'acqua? Finisce subito. E i panorami mozzafiato? Beh, sì, ci sono. Ma dopo un po' tutti i colli umbri iniziano a somigliarsi. E tu pensi solo a una cosa: arrivare!
L'arrivo (o meglio, la liberazione)
Finalmente, dopo ore di agonia, si intravede Assisi. La città di San Francesco, la meta tanto agognata. E lì, improvvisamente, ti senti un eroe. Hai vinto! Hai conquistato la montagna! Sei degno di ammirazione!
Poi però ti siedi su una panchina, ti guardi allo specchio e vedi: faccia rossa, capelli in disordine, vestiti zuppi di sudore. E ti rendi conto che forse, ma forse, potevi prendere l'autobus. O il taxi. O l'elicottero. Qualsiasi cosa pur di evitare quella tortura.
Non fraintendetemi, Santa Maria degli Angeli è bellissima e Assisi pure. Ma forse, per apprezzarle appieno, non è necessario arrivarci a piedi. Forse, a volte, è meglio godersi il viaggio... in auto con l'aria condizionata a palla e un bel gelato in mano. Che ne dite?
E comunque, se proprio volete fare un'esperienza spirituale, provate a cercare parcheggio ad Assisi in alta stagione. Quella sì che è una vera prova di fede!
Disclaimer: questo articolo è puramente ironico. Se avete fatto il cammino e vi è piaciuto, sono felice per voi. Ma io, sinceramente, preferisco i mezzi pubblici!
