Cosa Si Fa Al Corso Prematrimoniale
Ah, il corso prematrimoniale. Due parole che fanno venire i brividi a molti, ammettiamolo. Sembra quasi una punizione, no? Tipo “ok, volete sposarvi? Bene, prima guardatevi un po’ di diapositive noiose e ascoltate Padre Mario che parla di… boh, non so, la sacralità del divano?”.
Seriamente, cosa si fa al corso prematrimoniale? Cerchiamo di capire, con un pizzico di ironia, ovviamente.
Prepararsi al Matrimonio o al Divorzio?
Dicono che ti preparano al matrimonio. Ti spiegano come comunicare, come gestire i litigi, come non strangolare il tuo partner quando lascia i calzini sporchi sul pavimento. Ma, diciamocelo, dopo ore di lezioni, ti senti più preparato al divorzio che al matrimonio!
Ti bombardano di concetti tipo “ascolto attivo”, “empatia” e “risoluzione dei conflitti”. Sembra quasi che il matrimonio sia un costante campo di battaglia, invece che una passeggiata mano nella mano al tramonto. (Okay, forse un po’ lo è, ma shhh!).
Le Attività Più... Interessanti
Poi ci sono le attività. Oh, le attività! Ricordo ancora quando ci hanno fatto scrivere su un foglietto “Cosa ammiro di più nel mio partner”. Ok, carino. Ma poi, lo scambio dei foglietti! Panico! Cercavo disperatamente di capire se il mio fidanzato aveva scritto qualcosa di decente, tipo “la sua intelligenza” o “il suo senso dell’umorismo”. Invece, temevo di trovare “il suo talento nel piegare la biancheria”. (A dire il vero, non ne ha).
Un'altra attività top: disegnare l'albero genealogico della coppia. Sembrava di essere tornati alle elementari, ma con la differenza che invece di disegnare il cane Fido, dovevi ricordare il nome della prozia di terzo grado del tuo partner. Impossibile!
Il Testimoniale Perfetto (o Quasi)
E non dimentichiamoci del testimonial, la coppia “modello”. Di solito, sono sposati da cinquant'anni, si guardano con occhi languidi e raccontano di come non abbiano mai litigato. Mai! Ma davvero? Forse sono dei robot, oppure hanno una stanza segreta in cui si urlano addosso a vicenda. La verità, ovviamente, sta nel mezzo.
Sia chiaro, non voglio demonizzare i corsi prematrimoniali. Possono essere utili, certo. Magari impari qualcosa, magari ti confronti con altre coppie, magari ti fai una bella dormita di due ore al riparo dal caos quotidiano. Ma a volte, sembra più un obbligo burocratico che un vero e proprio aiuto.
Io dico che la cosa migliore è affrontare il matrimonio con un po' di ironia, tanta pazienza e un buon bicchiere di vino. E, ovviamente, ricordarsi sempre dove si tengono i calzini sporchi.
Un consiglio spassionato? Non prendetevi troppo sul serio. Il matrimonio è una cosa seria, ma anche divertente. Quindi, affrontate il corso prematrimoniale con spirito leggero, pronti a ridere (e magari anche a sbadigliare un po’). E, se proprio non ce la fate più, pensate al ricevimento! Quello sì che sarà divertente!
E voi, cosa ne pensate? Pronti a condividere le vostre esperienze… o traumatismi? 😉
