Commento Al Vangelo Di Giovanni
Ok, parliamoci chiaro. Il Vangelo di Giovanni. Un capolavoro, dicono. Profondo, spirituale, illuminante. E io concordo… a volte. Ma, ammettiamolo, a volte sembra di leggere un manuale d’istruzioni per un tostapane spaziale scritto da un poeta ubriaco.
Giovanni: L’amico (forse troppo) speciale di Gesù
Non so voi, ma a volte mi sembra che Giovanni fosse l’amico preferito di Gesù. Tipo quello che a scuola, se il prof ti chiedeva qualcosa, si alzava e rispondeva per te, pure se la risposta era sbagliata. “Eh, Giovanni, volevo chiedere a Maria…” “Ma no, prof! Maria non lo sa! Io invece sì! Gesù mi ha detto tutto ieri sera!”. Un po’ invadente, no?
Il linguaggio "elevato"... ehm... criptico
E poi, il linguaggio. Madonna mia! Non parliamo di “amore” e “perdono” come il vicino di casa. No, no! Si parla di “logos”, di “luce che vince le tenebre”, di “Verbo che si fa carne”. Sembra di essere a una convention di filosofi medievali anziché ascoltare una storia su un falegname che fa miracoli.
E non ditemi che non vi siete mai sentiti un po' persi tra la “verità” e la “vita” che Gesù promette. A volte, vorrei solo una traduzione simultanea in dialetto romanesco!
La resurrezione di Lazzaro: Reality Show ante litteram?
Ammettiamolo, la resurrezione di Lazzaro è uno spettacolo. Un vero e proprio show. Gesù che arriva, Lazzaro che esce dalla tomba… manca solo Barbara d’Urso a intervistare i parenti. E poi tutti a dire: “Miracolo! Miracolo!”. Ma, seriamente, non vi siete mai chiesti se Lazzaro era un po’ infastidito da tutta quella attenzione mediatica post-mortem?
"Io sono la via, la verità e la vita"... Un po' presuntuoso? (Scherzo!)
Ok, lo so, è sacrilegio. Ma sentite questa: quando Gesù dice “Io sono la via, la verità e la vita”, non vi sembra un pochino… presuntuoso? Cioè, capisco che è il figlio di Dio e tutto quanto, ma un po’ di umiltà, no? Immaginate un vostro amico che vi dice: “Io sono il senso della tua esistenza!”. Scappereste a gambe levate, no? Però, forse è proprio questo il punto: Gesù non è un nostro “amico”. È… beh, è Gesù. E qui mi fermo, prima di dire qualche altra eresia!
Conclusione (provvisoria)
Quindi, ecco la mia opinione (forse impopolare): il Vangelo di Giovanni è geniale, profondo, commovente… ma anche a tratti un po’ complicato e, oserei dire, teatrale. Forse è proprio questo che lo rende così affascinante. Ci costringe a riflettere, a interpretare, a non dare nulla per scontato. E forse, alla fine, è proprio questo il vero miracolo.
Ovviamente, tutto questo è detto con ironia e rispetto. Non voglio offendere la sensibilità di nessuno. Anzi, spero di avervi fatto sorridere e magari riflettere su un testo che, diciamocelo, merita sempre una rilettura. E magari, la prossima volta che leggerete di Giovanni, vi ricorderete di questo articolo e vi farete una bella risata. In fondo, anche Gesù aveva un buon senso dell’umorismo, no?
