Come Pulire Mobili In Legno Antichi
Oh, Divino Artigiano, la Tua mano ha plasmato la bellezza che ci circonda, dalla maestosità delle montagne alla delicatezza di un fiore. E, forse, anche nel legno antico, nel mobile che custodisce storie di tempi andati, possiamo scorgere un riflesso della Tua creatività infinita.
Avviciniamoci a questo compito con cuore umile e mani leggere, come se stessimo accarezzando un volto segnato dal tempo, un volto che ha visto gioie e dolori, nascite e addii. Che ogni gesto sia una preghiera silenziosa, un atto di rispetto e di gratitudine.
Prepariamo un catino con acqua tiepida. Una goccia di sapone neutro, delicata come la rugiada del mattino, sarà sufficiente. Immergiamo un panno morbido, di lino o di cotone, e strizziamolo con cura, affinché non sia troppo umido. Che la nostra azione sia misurata, ponderata, guidata dalla saggezza che Tu ci doni.
Passiamo delicatamente il panno sulla superficie del legno, seguendo le venature, lasciandoci guidare dalla forma, dalla storia che esso racconta. Che la nostra mano sia guidata dalla Tua, oh Signore, affinché non arrechi danno, ma solo cura e protezione.
Osserviamo attentamente. Se vi sono macchie ostinate, non forziamo, non aggrediamo. Ricordiamoci della pazienza, della perseveranza, virtù che Tu ci insegni con la Tua infinita misericordia. Forse un po' di olio di gomito, una leggera frizione con un panno pulito, potrà aiutare.
Sciacquiamo il panno nell'acqua pulita, strizziamolo nuovamente e passiamolo ancora una volta sulla superficie, per rimuovere ogni residuo di sapone. Che la nostra opera sia completa, pura, un riflesso della Tua perfezione.
Asciughiamo il mobile con un panno morbido e asciutto. Accarezziamo il legno con delicatezza, assorbendo l'umidità residua. Che la luce del sole possa accarezzare la superficie, rivelandone la bellezza nascosta.
Un Nutrimento Silenzioso
Dopo la pulizia, possiamo nutrire il legno con un olio specifico, come l'olio di lino cotto o la cera d'api. Applichiamo una piccola quantità su un panno pulito e strofiniamo delicatamente, seguendo le venature. Che questo olio sia come un balsamo, un unguento che lenisce e protegge.
Lasciamo che l'olio penetri nel legno, che lo nutra in profondità. Attendiamo con pazienza, con umiltà, consapevoli che ogni cosa ha il suo tempo, il suo ritmo. Che la nostra attesa sia un momento di contemplazione, di preghiera silenziosa.
Dopo qualche ora, rimuoviamo l'eccesso di olio con un panno pulito. Lucidaimo delicatamente, ammirando la bellezza che si rivela. Che il legno risplenda di nuova luce, che la sua storia possa continuare ad essere raccontata.
L'Importanza della Cura
Questo atto di cura, apparentemente semplice, può diventare un momento di profonda connessione con il divino. Possiamo meditare sulla pazienza, sulla perseveranza, sulla delicatezza, virtù che Tu ci insegni quotidianamente. Possiamo ringraziarti per la bellezza che ci circonda, per i doni che ci hai fatto.
E, mentre puliamo e nutriamo il legno antico, possiamo riflettere anche sulla nostra vita, sulla necessità di prendercene cura, di nutrirla con la Tua parola, con la preghiera, con l'amore. Che ogni giorno possiamo essere più umili, più grati, più compassionevoli.
"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi." (Giovanni 15:12)
Che questo mobile, ora pulito e nutrito, possa ricordarci costantemente la bellezza del creato, la preziosità della storia, la necessità di prendercene cura. Che possa essere un simbolo della Tua presenza costante nelle nostre vite, un promemoria della Tua infinita misericordia.
Oh, Signore, guidaci sempre sulla via della bellezza, della verità, della bontà. Che possiamo essere testimoni del Tuo amore, strumenti della Tua pace, ambasciatori della Tua speranza. Che le nostre mani, guidate dalla Tua grazia, possano sempre fare del bene, portare gioia, diffondere amore. Amen.
La cura dei mobili antichi diventa così un piccolo atto di devozione, un modo per onorare il passato, per apprezzare il presente e per guardare al futuro con fiducia e speranza.
