Come Preparare L'altare Per L'avvento
Eccoci qui. Di nuovo. L'Avvento incombe. E con esso, l'eterna domanda: come prepariamo 'sto benedetto altare?
L'Altare: Questione di Sopravvivenza
Ammettiamolo. Organizzare l'altare per l'Avvento è un po' come affrontare le pulizie di primavera. Tutti ne parlano, pochi lo fanno davvero *bene*. Anzi, oserei dire... pochi lo fanno e basta! Perché, diciamocelo, tra l'albero di Natale che inizia a occhieggiare in cantina e il presepe che reclama il suo spazio, l'altare finisce spesso nel dimenticatoio.
Candele: Troppe o Troppo Poche?
Le candele. Ah, le candele! Quante ne mettiamo? Quattro, come da manuale? A me, quattro sembrano sempre poche. Sarà che ho un debole per l'illuminazione soffusa, o forse perché vivo in una regione dove la luce del sole è un optional per sei mesi l'anno. Fatto sta che, nel mio caso, più candele ci sono, meglio è. E se qualcuna è profumata... beh, diciamo che il purismo liturgico può aspettare!
Il Viola: Amico o Nemico?
E poi c'è il viola. Il colore liturgico dell'Avvento. Un colore che, diciamocelo, non sta bene a *tutti*. Io, per esempio, col viola sembro reduce da una settimana di insonnia. Quindi, sull'altare, cerco di smorzarlo un po'. Un tocco di bianco qua, una foglia verde là... Non sia mai che la contemplazione dell'Avvento si trasformi in un'analisi cromatica degna di un fashion blogger.
Il Presepe in Incognito
E il presepe? Lo mettiamo già adesso? Un'altra questione spinosa. Tecnicamente, la risposta è no. Ma, diciamocelo, chi resiste? Io, personalmente, lo metto. Senza Gesù Bambino, ovviamente. Lui arriverà solo a Natale. Ma Maria e Giuseppe, poverini, hanno diritto ad un posto caldo e asciutto già da ora. E magari anche un cammello in più, non si sa mai.
Minimalismo vs. Massimalismo
Siamo onesti: c'è chi opta per un minimalismo estremo. Un drappo viola, le quattro candele e via. E chi, invece, trasforma l'altare in un tripudio di angioletti, statuine, rametti di pino e lucine intermittenti. Io? Mi trovo a metà strada. Un minimalismo...massimalista, se capite cosa intendo. Un po' di tutto, ma con un certo criterio (o presunto tale).
Un Tocco Personale (e Blasfemo?)
E poi c'è il tocco personale. Quell'elemento che rende il tuo altare unico e... potenzialmente blasfemo. Un sassolino raccolto durante una gita in montagna, una conchiglia portata dal mare, una foto sbiadita di un nonno. Oggetti che, apparentemente, non c'entrano nulla con l'Avvento. Ma che, in realtà, ci parlano di noi, della nostra storia, delle nostre speranze. E forse, in fondo, è proprio questo il senso dell'Avvento: prepararci ad accogliere Qualcuno che ci conosce meglio di quanto ci conosciamo noi stessi. Anche se abbiamo l'altare un po' "fuori dagli schemi".
Quindi, gente, dateci dentro! Decorate, illuminate, colorate. Ma soprattutto... fate l'altare che vi rende felici. Perché, alla fine, è quello che conta davvero. Buon Avvento a tutti!
