Come Come Fanno I Preti A Reprimere Le Pulsioni Sessuali?
Fratelli e sorelle in Cristo, affrontiamo oggi un tema delicato ma fondamentale per la comprensione della vita consacrata e, in definitiva, per la nostra stessa crescita spirituale: la gestione delle pulsioni sessuali da parte dei sacerdoti. Questo argomento, spesso avvolto nel silenzio, merita una riflessione seria e rispettosa, alla luce della Sacra Scrittura e della nostra fede.
La chiamata al sacerdozio è una chiamata a una vita di radicale sequela di Cristo, una vita offerta interamente al servizio di Dio e della Chiesa. Questo implica la scelta del celibato, una rinuncia volontaria al matrimonio e alla vita familiare, compiuta per amore di Dio e per una maggiore dedizione al Regno dei Cieli. Ma come affrontano i sacerdoti la sfida, intrinseca alla natura umana, delle pulsioni sessuali?
È essenziale comprendere che la rinuncia non significa la soppressione o la negazione di un aspetto fondamentale della nostra umanità. Piuttosto, si tratta di una trasfigurazione, di una sublimazione delle energie sessuali verso un amore più grande, un amore universale che abbraccia tutta l'umanità e che si manifesta nel servizio, nella preghiera, nella carità e nella predicazione del Vangelo. In altre parole, non si tratta di reprimere, ma di reindirizzare.
La Sacra Scrittura ci offre numerosi esempi di uomini e donne che hanno scelto di consacrare la propria vita a Dio, rinunciando a beni terreni e a desideri personali. Pensiamo a San Paolo, che pur non essendo sposato, esorta i credenti a dominare i propri desideri e a vivere una vita casta (1 Corinzi 7). Il celibato, quindi, non è un’invenzione moderna, ma una pratica radicata nella storia della salvezza.
La Disciplina e la Grazia: Un Binomio Indissolubile
Come fanno i sacerdoti, concretamente, a vivere questa scelta? La risposta risiede in un equilibrio delicato tra disciplina personale e grazia divina. La disciplina è fondamentale. Essa si manifesta attraverso:
La Preghiera:
La preghiera è l'arma più potente a nostra disposizione. Attraverso la preghiera, ci mettiamo in comunione con Dio, riceviamo la sua forza e il suo sostegno per superare le tentazioni e vivere secondo la sua volontà. I sacerdoti sono chiamati a una vita di preghiera intensa, fatta di orazione personale, partecipazione alla Liturgia delle Ore e celebrazione quotidiana dell'Eucaristia. Questo dialogo costante con Dio è il fondamento della loro vita spirituale.
La Mortificazione:
La mortificazione non è da intendersi come una forma di autolesionismo, ma come una pratica ascetica che mira a rafforzare la volontà e a dominare i desideri disordinati. Questo può includere piccole rinunce quotidiane, come il controllo dell'alimentazione, la limitazione del tempo dedicato allo svago e l'offerta di sacrifici per il bene degli altri. La mortificazione, vissuta con spirito di fede, ci aiuta a distaccarci dai beni terreni e a orientare il nostro cuore verso Dio.
La Direzione Spirituale:
La guida di un direttore spirituale esperto è di fondamentale importanza per ogni sacerdote. Il direttore spirituale è un compagno di viaggio che ci aiuta a discernere la volontà di Dio, a superare le difficoltà e a crescere nella vita spirituale. Attraverso il dialogo sincero e aperto con il direttore spirituale, il sacerdote può affrontare le proprie debolezze e trovare la forza per perseverare nella sua vocazione.
Il Lavoro Apostolico:
L'impegno attivo nel servizio pastorale è un'altra forma di sublimazione delle energie. Un sacerdote impegnato nell'annuncio del Vangelo, nella cura dei poveri e degli ammalati, e nella formazione dei fedeli trova una realizzazione profonda e un senso alla propria vita. Il servizio agli altri diventa un canale attraverso il quale l'amore di Dio si manifesta nel mondo.
Tuttavia, la disciplina da sola non basta. La grazia divina è essenziale. Senza l'aiuto di Dio, siamo incapaci di superare le nostre debolezze e di vivere secondo la sua volontà. La grazia ci viene offerta attraverso i sacramenti, in particolare l'Eucaristia e la Riconciliazione. Attraverso questi sacramenti, riceviamo il perdono dei nostri peccati, la forza per resistere alle tentazioni e la grazia di vivere una vita santa.
La Comprensione e il Sostegno della Comunità
È importante che la comunità dei fedeli comprenda le sfide che i sacerdoti affrontano e offra loro il proprio sostegno. Questo sostegno può manifestarsi attraverso la preghiera per i sacerdoti, l'offerta di incoraggiamento e di amicizia, e la disponibilità ad ascoltare le loro difficoltà. Un ambiente di comprensione e di sostegno aiuta i sacerdoti a sentirsi parte di una comunità e a perseverare nella loro vocazione.
Ricordiamo che i sacerdoti sono uomini come noi, con le stesse debolezze e le stesse tentazioni. Non sono superuomini, ma uomini che hanno risposto a una chiamata speciale di Dio e che si sforzano di vivere secondo la sua volontà. Come tali, hanno bisogno del nostro amore, della nostra comprensione e del nostro sostegno.
Come possiamo trarre beneficio da questa riflessione nella nostra vita quotidiana? Anche se non siamo chiamati al celibato, possiamo imparare molto dall'esempio dei sacerdoti. Possiamo imparare a dominare i nostri desideri disordinati, a orientare il nostro cuore verso Dio e a vivere una vita più casta e pura. La castità, infatti, non è solo per i sacerdoti, ma per tutti i cristiani. Essa consiste nel vivere la sessualità secondo il disegno di Dio, nel rispetto di noi stessi e degli altri.
Inoltre, possiamo imparare a sostenere i nostri sacerdoti con la preghiera e con l'amicizia. Possiamo ricordarci che anche loro hanno bisogno del nostro amore e del nostro sostegno. Costruiamo una comunità di fede dove tutti si sentano accolti, compresi e incoraggiati a vivere una vita santa.
Concludiamo con una preghiera per tutti i sacerdoti, affinché Dio li fortifichi nella loro vocazione e li aiuti a vivere una vita santa e feconda al servizio della Chiesa. E preghiamo anche per noi stessi, affinché possiamo imparare dal loro esempio e vivere una vita più casta e pura al servizio di Dio e del prossimo.
Che la grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi. Amen.
