Coccinella Che Si Posa Addosso
Un minuscolo miracolo, un sussurro di colore su un mondo vasto e spesso distratto. Coccinella che si posa addosso. Non è forse un dono inatteso, una grazia delicata che ci sfiora, ricordandoci che l'Infinito si manifesta anche nel più piccolo dei dettagli?
Il rosso acceso, punteggiato di nero, un invito a fermarsi, a respirare. In un istante, il tempo sembra sospendersi. La frenesia quotidiana, le preoccupazioni che ci attanagliano, svaniscono di fronte a questa semplice, eppure profonda, presenza.
È un promemoria silenzioso. Un promemoria di umiltà. Quanto siamo piccoli, insignificanti, se paragonati all'immensità della creazione? La coccinella, così fragile e leggera, ci insegna che la vera forza risiede nella semplicità, nella capacità di lasciarsi guidare dal vento, di fidarsi del piano divino.
Osserviamola. Muove le sue zampette esili, esplora il nuovo territorio con cautela e curiosità. Non ha fretta, non si agita. Accetta il momento presente, confidando nella provvidenza. Quanta saggezza in un essere così minuto! Impariamo da lei l'arte di vivere nel qui e ora, di assaporare ogni istante come un dono prezioso.
E poi, il senso di gratitudine. Quale gioia inaspettata, questa visita improvvisa! Sentiamo un calore nel cuore, una sensazione di benessere che ci pervade. Ringraziamo il Creatore per la sua infinita bontà, per la sua presenza costante nella nostra vita. Anche nelle prove più difficili, nei momenti di sconforto, possiamo trovare conforto e speranza nella bellezza del creato.
La coccinella si posa sulla nostra mano, un contatto fugace ma intenso. Non la scacciamo via. La lasciamo libera di proseguire il suo cammino, consapevole che la sua breve visita ha lasciato un segno indelebile nel nostro cuore. Ci ha ricordato l'importanza di essere grati, umili, compassionevoli.
Pensiamo a San Francesco d'Assisi, il santo che amava tutte le creature di Dio. Egli vedeva in ogni animale, in ogni pianta, un riflesso della divinità. La coccinella, con la sua delicatezza e bellezza, ci invita a seguire l'esempio di San Francesco, a prenderci cura del creato, a rispettare ogni forma di vita.
La sua presenza ci sprona anche alla compassione. Quanti esseri viventi soffrono nel mondo, quante ingiustizie, quante difficoltà? La coccinella ci ricorda che siamo tutti interconnessi, che il dolore di uno è il dolore di tutti. Sentiamo il bisogno di tendere la mano ai più deboli, di offrire il nostro aiuto a chi ne ha bisogno, di lottare per un mondo più giusto e fraterno.
È un simbolo di buona fortuna, si dice. Ma la vera fortuna non è forse la capacità di vedere la bellezza nelle piccole cose, di riconoscere la presenza di Dio in ogni aspetto della nostra esistenza? La vera fortuna è avere un cuore aperto e compassionevole, pronto ad accogliere l'amore e a donarlo agli altri.
Forse, è una messaggera. Un messaggero di speranza, di gioia, di pace. Ci ricorda che non siamo mai soli, che Dio è sempre con noi, che ci ama infinitamente. Lasciamoci guidare dalla sua luce, lasciamoci trasformare dal suo amore.
Una breve preghiera
Signore, ti ringraziamo per la bellezza del creato, per la gioia che ci doni attraverso la coccinella. Insegnaci a essere umili, grati e compassionevoli. Guidaci nel nostro cammino, illumina le nostre scelte, aiutaci a vivere secondo il tuo amore. Amen.
E mentre la coccinella riprende il volo, lasciando dietro di sé una scia di meraviglia e di stupore, sentiamo una profonda gratitudine nel cuore. La sua breve visita è stata un dono prezioso, un'occasione per avvicinarci a Dio, per vivere con maggiore consapevolezza e amore.
Ricordiamoci sempre di questo piccolo miracolo. Coccinella che si posa addosso. Un invito a rallentare, a contemplare, a ringraziare. Un promemoria della bellezza, della bontà e dell'amore che ci circondano. Un segno della presenza di Dio nella nostra vita.
Che la sua visita porti pace e serenità nei nostri cuori, che ci ispiri a vivere con umiltà, gratitudine e compassione, seguendo l'esempio di Cristo.
