Chi Sono I Re Magi
Allora, chi sono questi famosi Re Magi di cui sentiamo parlare ogni anno a Natale? Immaginateli un po' come i VIP che arrivano all'after party più importante della storia: la nascita di Gesù.
Ma Re, Magi... Insomma, chi erano di preciso?
Ecco, qui iniziano le domande da un milione di dollari! La Bibbia non è che ci dia un curriculum dettagliato. Sappiamo che erano saggi, venivano da Oriente (un termine piuttosto vago che poteva indicare un sacco di posti), e seguivano una stella un po' come noi seguiamo le indicazioni di Google Maps quando siamo persi.
La cosa divertente è che non vengono mai chiamati "Re" nella Bibbia! È stata la tradizione popolare a incoronarli. Forse perché portare oro, incenso e mirra dava un'aria regale. Immaginateveli arrivare a dorso di cammelli, carichi di pacchi regalo preziosi, un po' come se Amazon Prime avesse fatto un upgrade pazzesco!
Tre è il numero magico (ma non è detto!)
Tradizionalmente, si dice che fossero in tre: Melchiorre, Baldassarre e Gaspare. Tre doni, tre persone. Logico, no? Beh, non proprio. Di nuovo, la Bibbia non specifica un numero preciso. Potevano essere due, cinque, o un'intera carovana di saggi orientali in fila indiana. Ma l'idea di tre, con i loro nomi esotici e le loro offerte preziose, ha fatto presa sull'immaginario collettivo.
"E quando entrarono nella casa, videro il bambino con Maria sua madre e, prostratisi, lo adorarono; aprirono quindi i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra." - Matteo 2:11
Immaginate la scena: una famigliola in una stalla, improvvisamente visitata da questi personaggi che sembrano usciti da un film in costume. Maria e Giuseppe, un po' spaesati, ricevono oro (un investimento sicuro!), incenso (per profumare un po' l'ambiente!) e mirra (usata per imbalsamare... un po' macabro come regalo per un neonato, ma vabbè, l'intenzione è quella che conta!).
Ma perché questi doni erano così speciali?
L'oro, simbolo di regalità, diceva: "Ehi, questo bambino è destinato a grandi cose!". L'incenso, usato nei rituali religiosi, sottolineava la sua divinità. La mirra, invece, con quel suo tocco di funerale, preannunciava il suo futuro sacrificio. Insomma, un set regalo che copriva un po' tutte le basi!
La cosa più bella, però, non sono i doni in sé, ma il gesto. Questi Magi, chiunque fossero e da qualunque posto venissero, si sono presi la briga di fare un lungo viaggio, guidati da una stella, solo per rendere omaggio a un bambino appena nato. È un'immagine potente di umiltà, fede e generosità che ancora oggi ci commuove e ci ispira. E poi, diciamocelo, chi non vorrebbe ricevere una visita con oro, incenso e mirra a Natale? Magari la prossima volta al posto della cravatta!
