Casa Delle Luci Di Natale
Amici, parliamoci chiaro. Le case delle luci di Natale. Sì, proprio quelle.
Non so voi, ma io... boh. Sarò strano io. Forse sono Grinch interiorizzato. Ma tutta ‘sta ostentazione luminosa mi lascia un po' perplesso.
Capiamoci bene: apprezzo lo spirito natalizio. Un albero decorato, qualche lucina soffusa, una ghirlanda sulla porta? Benissimo! Atmosfera. Calore. Famiglia. Tutto top.
Ma quando la casa sembra un incrocio tra un luna park e un rave party abusivo? Ecco, lì mi sale un po’ il dubbio.
L'eccesso è il nuovo cool?
Magari è che sono invidioso. Forse, segretamente, vorrei anch'io avere il tempo (e la pazienza!) di arrampicarmi sul tetto con centinaia di metri di lucine intermittenti. Ma poi penso alla bolletta della luce… e mi passa subito la voglia.
Questione di gusti?
Dicono che sia una questione di gusti. Certo, certo. Ma diciamocelo: spesso è anche una questione di competizione.
Il vicino ha messo 3000 lucine? Io ne metto 5000! Il vicino ha un pupazzo gonfiabile di Babbo Natale alto tre metri? Io ne metto uno di quattro metri che suona Jingle Bells a tutto volume!
E poi, diciamocelo ancora: quanto tempo ci vuole a montare e smontare tutto ‘sto casino? Io preferisco passare quei giorni sul divano, con una tazza di cioccolata calda e un bel film. Ma forse sono io che non capisco il vero spirito del Natale.
Un Babbo Natale che scala il camino, renne che volano sul prato, pupazzi di neve che ballano la macarena… Non fraintendetemi, è scenografico. Però, dopo un po', mi viene quasi il mal di testa.
“Ma dai, non fare il guastafeste! È Natale!”
Lo so, lo so. Ma forse, anziché trasformare la casa in un’attrazione turistica, potremmo concentrarci su cose un po' più importanti. Tipo, passare del tempo con i nostri cari. Fare un gesto gentile per qualcuno che ne ha bisogno. Oppure, semplicemente, rilassarci un po’ e goderci l’atmosfera natalizia senza farci venire l’esaurimento nervoso per colpa delle lucine.
Un appello alla sobrietà
Capiamoci: non voglio fare la morale a nessuno. Ognuno a casa sua fa quello che vuole. Però, lancio un appello alla sobrietà. Un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose. Un suggerimento a preferire la qualità alla quantità.
Magari, invece di spendere una fortuna in lucine, potremmo donare quei soldi a un’associazione benefica. Oppure, potremmo organizzare una cena con gli amici. Oppure, potremmo semplicemente regalarci un bel libro e qualche ora di relax.
Insomma, le Case delle Luci di Natale. Un fenomeno curioso. Un po’ kitsch. Forse anche un po’ esagerato. Ma, alla fine, ognuno è libero di fare quello che vuole. Io, intanto, mi tengo le mie lucine soffuse e la mia bolletta della luce ragionevole. E magari, quest'anno, invece di comprare l'ennesimo pupazzo gonfiabile, farò una donazione. Che dite, è un’idea così malvagia?
Buone feste (con moderazione)!
