Carlo Acutis Preghiera Di Intercessione
Carlo Acutis. Pronuncia quel nome ad alta voce. Non suona un po' come un supereroe italiano? Tipo, il "Capitano Acutis: Protettore del Web e Patrono dei Ragazzi Online!" Ok, forse mi sto lasciando un po' trasportare, ma seriamente, questo ragazzo è speciale.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Stiamo parlando della sua Preghiera di Intercessione. Ora, "Intercessione" suona un po' pomposo, non credi? È come se stessi cercando di entrare di soppiatto in un club esclusivo. In realtà, è molto più semplice di così. Pensa alla Preghiera di Intercessione di Carlo come ad un "favore divino". Hai presente quando chiedi a un amico di presentarti a qualcuno? Ecco, è simile. Tu chiedi a Carlo di "presentare" la tua preghiera a Dio. È un tramite, un ponte, un... beh, hai capito, no?
Come funziona, in pratica?
Semplice! Non c'è bisogno di complicati rituali o di parlare latino (a meno che tu non voglia, ovviamente! Carlo apprezzerebbe lo sforzo!). Basta parlare con lui. Come faresti con un amico. Immagina di essere al bar con lui, sorseggiando un cappuccino (virtualmente, ovviamente, a meno che tu non abbia una tavola Ouija caffeinomane, cosa che non consiglio, a meno che...).
Digli cosa ti preoccupa. Hai un esame difficile? Il Wi-Fi non funziona e devi assolutamente finire un compito? Tua nonna ha la febbre? Chiedigli aiuto! Ricorda, la preghiera non è una formula magica. Non è che se dici le parole giuste, puff! Ottieni automaticamente quello che vuoi. È più come piantare un seme. Tu chiedi, speri, e poi... beh, incroci le dita e lasci che Dio faccia la sua parte.
Qualche esempio? Diciamo che hai dimenticato la password del tuo account di Netflix (la tragedia!). Potresti pregare: "Carlo, amico mio, so che eri un mago con i computer. Aiutami a ritrovare questa password! Ho bisogno disperato di guardare 'Stranger Things'!". Oppure, se hai una presentazione importante al lavoro, potresti dire: "Carlo, fammi essere eloquente come Steve Jobs, ma senza la parte in cui licenzia la gente!".
Perché proprio Carlo?
Perché era un ragazzo normale. Un ragazzo che amava i videogiochi, il calcio, gli animali e, soprattutto, Gesù. Non era un santone barbuto che viveva in cima a una montagna. Era uno di noi. E soprattutto, ha dedicato la sua breve vita a diffondere l'amore di Dio attraverso internet. Un vero influencer di Dio, se mi permetti l'espressione un po' irriverente.
E poi, diciamocelo, il fatto che sia stato dichiarato beato (un passo prima di diventare santo) aggiunge un certo peso alla questione. Immagina di avere un amico avvocato che conosce il giudice. Ecco, è un po' la stessa cosa. (Scherzo, ovviamente! Dio non è un giudice corruttibile!).
Ma tornando alla preghiera. Non aver paura di essere creativo. Personalizza la tua preghiera. Mettici il tuo cuore. Carlo Acutis non era un burocrate celeste. Era un ragazzo che voleva aiutare gli altri. E, a quanto pare, continua a farlo, anche da lassù.
Quindi, la prossima volta che ti trovi in difficoltà, prova a invocare la sua intercessione. Che cosa hai da perdere? Forse, e dico forse, Capitano Acutis ti salverà la giornata (o almeno ti aiuterà a ritrovare quella password di Netflix...).
