Biglietti Cresima Fai Da Te
Ammettiamolo, siamo sinceri. Quando sento "Biglietti Cresima Fai Da Te", una parte di me muore un po'. Non odiatemi, è solo un'opinione! So che l'intenzione è buona, eh, la creatività, il tocco personale... Ma spesso il risultato è... *ehm*, diciamo "interessante".
La trappola del "Fatto in Casa"
Sia chiaro, io adoro il *fatto in casa*. La torta della nonna? Il sugo della mamma? Top! Ma un biglietto fatto in casa da qualcuno che non ha mai maneggiato un glitter senza creare un disastro nucleare? No, grazie. Finisce che sembra più un esperimento scientifico fallito che un augurio spirituale.
L'incubo dei Glitter
Parliamoci chiaro: i glitter sono il male. Si attaccano ovunque. Vivono per sempre. Ritrovate glitter sulla vostra auto a distanza di anni. E se il biglietto cresima "fai da te" prevede glitter, preparatevi ad una vita di brillantini. Non è forse un po' troppo per celebrare un sacramento?
E poi, diciamocelo, quante volte abbiamo ricevuto un biglietto “fai da te” che sembrava disegnato da un bambino di 5 anni? Con tutto il rispetto per i bambini di 5 anni, eh! Hanno altre priorità, tipo non mangiare la colla Vinavil. Non progettare biglietti per occasioni formali.
Capisco l'idea: risparmiare. Ma a volte, spendere qualche euro in più per un biglietto decente, con una calligrafia leggibile (altro punto dolente del "fai da te") è un investimento nel benessere psicologico di chi lo riceve. E magari si evitano traumi infantili al festeggiato.
Quando il "Fai Da Te" diventa... complicato
Poi c'è la categoria dei biglietti cresima "fai da te" *troppo* elaborati. Stiamo parlando di origami complessi, calligrafia che sembra araba, citazioni bibliche scritte con un font illeggibile... Insomma, un'opera d'arte. Apprezzo l'impegno, davvero! Ma a volte, la semplicità è la chiave. Ricordiamoci che stiamo festeggiando una cresima, non la Biennale di Venezia.
E poi c’è sempre quel parente, diciamo la zia Giuseppina, che decide di personalizzare il biglietto con una foto del cresimando da piccolo. Foto che, inevitabilmente, lo ritrae in una posa imbarazzante. Tipo, completamente nudo nella vasca da bagno. Davvero, zia Giuseppina? Davvero?
Non voglio sembrare cinico. Anzi! Sono una persona che apprezza l'originalità e la creatività. Ma a volte, nel mondo dei biglietti cresima fai da te, si perde un po' il controllo. Si sconfina nel kitsch, nel pacchiano, nel "vorrei ma non posso".
Magari, invece di passare ore a combattere con colla, forbici e pennarelli, potremmo dedicare quel tempo a qualcosa di più significativo. Tipo, parlare con il cresimando. Chiedergli come sta. Offrirgli un consiglio (non richiesto, ovviamente, siamo italiani!). Oppure, semplicemente, comprargli un regalo che gli piaccia davvero. Anziché un biglietto che finirà dimenticato in un cassetto, pieno di glitter.
Insomma, la mia non è una crociata contro il "fai da te" in generale. Solo un piccolo, umile, consiglio: ponderate bene la decisione. A volte, la via più semplice è anche la più saggia. E ricordatevi: i glitter sono il male.
