Nati Non Fosti A Viver Come Bruti
Immagina una piazza affollata, il vociare indistinto della folla, il profumo di caldarroste nell'aria. Un ragazzino, forse dodici anni, cerca di vendere fazzoletti. Le sue mani sono sporche, lo sguardo rassegnato. Non implora, non insiste. Semplicemente, offre il suo prodotto in silenzio. Nessuno sembra notarlo, inghiottito dalla fretta e dai propri pensieri. Poi, una signora si ferma. Non compra un fazzoletto. Gli chiede come si chiama, cosa gli piace fare, se va a scuola. Il ragazzino, sorpreso, risponde a monosillabi. La signora ascolta con attenzione, senza giudizio. Alla fine, gli sorride e gli dice: "Ricorda, sei molto più di questo".
Questa breve scena racchiude in sé un messaggio potente, un monito che risuona attraverso i secoli: "Nati non foste a viver come bruti". Una frase che Dante Alighieri, nel suo Inferno, affida a Ulisse, l'eroe astuto e curioso, per spronare i suoi compagni all'esplorazione e alla conoscenza. Una frase che, oggi più che mai, dovrebbe guidare il percorso di ogni studente.
Oltre l'Apparenza: Coltivare l'Intelletto
La vita dello studente non è fatta solo di libri, interrogazioni e compiti in classe. È un viaggio alla scoperta di sé, del mondo che ci circonda, delle proprie passioni e talenti. È un’opportunità unica per affinare il proprio intelletto, per sviluppare un pensiero critico, per imparare a discernere e a valutare. Non accontentarti della superficie. Non limitarti a memorizzare informazioni. Cerca di capire, di analizzare, di connettere i punti.
Come la signora nella piazza, non fermarti all'apparenza. Non giudicare un libro dalla copertina. Approfondisci, chiedi, investiga.
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"non è solo una frase ad effetto. È un invito a superare i propri limiti, ad andare oltre la mera sopravvivenza, ad abbracciare la bellezza della conoscenza.
Virtù e Conoscenza: I Pilastri della Crescita
La "virtute" di cui parla Dante non si riferisce semplicemente alla moralità. Significa eccellenza, abilità, capacità. Significa sviluppare i propri talenti, coltivare le proprie passioni, impegnarsi per raggiungere il proprio potenziale. E la "canoscenza" non è solo sapere nozionistico. È comprensione, saggezza, capacità di applicare ciò che si è appreso alla vita di tutti i giorni.
Pensa al ragazzino che vende fazzoletti. La sua situazione economica lo costringe a lavorare, ma questo non significa che debba rinunciare alla sua dignità, alla sua ambizione, alla sua sete di conoscenza. Forse, grazie a quell'incontro, troverà la forza di studiare, di imparare un mestiere, di costruire un futuro migliore per sé stesso. E questo è possibile per chiunque.
Non importa quali siano le tue origini, le tue difficoltà, le tue debolezze. Ciò che conta è la tua volontà di imparare, di crescere, di migliorarti. Ricorda, sei nato per qualcosa di più grande. Sei nato per seguire virtute e canoscenza.
Abbi il coraggio di Ulisse, di affrontare le tempeste e le difficoltà. Abbi la curiosità di esplorare nuovi orizzonti, di imparare cose nuove. Abbi la saggezza di riconoscere il valore della conoscenza e della virtù.
Un Invito alla Riflessione
La vita è un viaggio, un'avventura, una sfida. E tu, studente, sei il protagonista di questa storia. Non sprecare questa opportunità. Non accontentarti di una vita mediocre. Impegnati, studia, lavora, crea, sogna. Nati non foste a viver come bruti. Sei molto di più. Sei un essere umano con un potenziale infinito. Abbraccialo e fallo fiorire.
Cosa significa per te "seguire virtute e canoscenza"? Come puoi applicare questo principio alla tua vita di studente? Prendi un momento per riflettere su queste domande. E ricorda, il viaggio verso la conoscenza e la virtù è un viaggio che dura tutta la vita.
