Differenze Tra Decreto Legislativo 66/2017 E 96/2019
Ciao a tutti! Oggi parliamo di due decreti che magari vi sembrano un po' complicati, ma che in realtà riguardano direttamente il vostro percorso scolastico: il Decreto Legislativo 66/2017 e il Decreto Legislativo 96/2019.
Cosa c'entrano con voi?
Potreste chiedervi: "Ma cosa hanno a che fare questi decreti con me? Sono solo uno studente!". E invece, hanno molto a che fare! Entrambi si occupano di inclusione scolastica, cioè di far sì che ogni studente, nessuno escluso, abbia la possibilità di imparare al meglio e di sentirsi parte integrante della classe.
Il Decreto 66/2017: un primo passo
Il Decreto Legislativo 66/2017 ha segnato un punto di svolta. Immaginate un architetto che progetta una scuola. Questo decreto ha stabilito che la scuola deve essere progettata per tutti, fin dall'inizio. Questo significa che le attività, gli spazi, i materiali didattici devono essere pensati per accogliere e valorizzare le diversità di ciascuno.
Il Decreto 66/2017 pone l'accento sulla corresponsabilità di tutti gli attori del sistema scolastico: insegnanti, dirigenti, famiglie, enti locali. Tutti insieme per un'inclusione efficace.
Pensate a quando lavorate in gruppo. Se ognuno si assume la propria responsabilità e collabora con gli altri, il risultato sarà sicuramente migliore! Lo stesso vale per l'inclusione.
Il Decreto 96/2019: aggiustiamo il tiro
Dopo un po' di tempo, ci si è resi conto che il Decreto Legislativo 66/2017, pur essendo un ottimo punto di partenza, aveva bisogno di qualche aggiustamento. Ecco allora che è arrivato il Decreto Legislativo 96/2019.
Questo decreto ha chiarito alcuni aspetti importanti, come per esempio la definizione dei sostegni didattici e la formazione degli insegnanti specializzati. Immaginate un allenatore che, dopo aver visto giocare la squadra, decide di cambiare alcune tattiche per migliorare le prestazioni. Il Decreto 96/2019 ha fatto proprio questo: ha analizzato la situazione e ha cercato di trovare soluzioni più efficaci.
Le differenze in breve
In sintesi, la differenza principale sta nel fatto che il Decreto 96/2019 ha precisato meglio le modalità operative per garantire l'inclusione, rendendo più chiare le responsabilità e i compiti di ciascuno. Ha rafforzato l'importanza della diagnosi funzionale e del profilo di funzionamento, strumenti fondamentali per capire le esigenze specifiche di ogni studente e per pianificare interventi personalizzati.
Cosa possiamo imparare?
Questi decreti ci insegnano che:
- L'inclusione è un processo continuo: non si tratta di raggiungere un obiettivo e fermarsi, ma di impegnarsi costantemente per migliorare.
- La collaborazione è fondamentale: lavorando insieme si possono raggiungere risultati migliori.
- Ogni persona è unica e speciale: valorizzare le diversità è un arricchimento per tutti.
Come applicare questi insegnamenti nella vita scolastica?
Semplice! Cercate di essere sempre aperti e accoglienti verso i vostri compagni, aiutate chi è in difficoltà, partecipate attivamente alle attività di gruppo e non abbiate paura di esprimere le vostre idee. Ricordate che la scuola è un luogo di crescita e di apprendimento per tutti, e che ognuno di voi ha un ruolo importante da svolgere.
E quando vi sentite demotivati, ricordatevi che state costruendo il vostro futuro. Imparare, impegnarsi, superare le difficoltà: tutto questo vi renderà persone migliori e vi aprirà le porte a un mondo di opportunità.
Forza ragazzi! Crederci sempre, arrendersi mai!
