C'era Una Volta Nel Paese Delle Meraviglie
Ragazzi, immaginate un mondo strano, pieno di magia e di personaggi bizzarri. Un mondo dove le regole della logica sembrano non valere e dove l'impossibile diventa possibile. Questo mondo esiste, ed è il Paese delle Meraviglie, reso immortale dalla fantasia di Lewis Carroll.
Forse conoscete già la storia di Alice, la bambina che, inseguendo un coniglio bianco parlante, si ritrova catapultata in un'avventura straordinaria. Ma C'era Una Volta Nel Paese Delle Meraviglie non è solo una storia per bambini. È una miniera di spunti di riflessione che possono arricchire il nostro percorso di studenti e di persone.
Cosa possiamo imparare dal Paese delle Meraviglie?
Innanzitutto, l'importanza della curiosità. Alice non si tira indietro di fronte all'ignoto. Invece di ignorare il coniglio bianco, lo segue, spinta dalla sua innata curiosità. Questo è un atteggiamento fondamentale per uno studente. Non abbiate paura di porre domande, di esplorare nuovi argomenti, di approfondire ciò che vi incuriosisce. La curiosità è il motore dell'apprendimento.
Poi, la capacità di adattamento. Nel Paese delle Meraviglie, Alice si trova ad affrontare situazioni assurde e paradossali. Cresce, rimpicciolisce, partecipa a tè strampalati. Non si lascia scoraggiare dalle difficoltà, ma cerca sempre di adattarsi e di trovare una soluzione. Anche nella vita scolastica, ci troviamo spesso di fronte a sfide inaspettate. Essere flessibili e capaci di adattarsi è essenziale per superarle.
Affrontare l'assurdo e l'importanza del pensiero critico
Il Paese delle Meraviglie è pieno di non-sense, di frasi senza senso apparente e di situazioni illogiche. Questo ci insegna a non dare nulla per scontato e a sviluppare il pensiero critico. Cerchiamo di capire il significato nascosto dietro le parole, di analizzare le situazioni da diverse prospettive, di non accettare passivamente ciò che ci viene detto. Come studenti, dobbiamo imparare a pensare con la nostra testa.
Un altro aspetto importante è l'accettazione della diversità. Il Paese delle Meraviglie è popolato da personaggi eccentrici e bizzarri, ognuno con le proprie peculiarità. Il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, il Gatto del Cheshire... sono tutti diversi, ma convivono in questo mondo fantastico. Questa storia ci invita ad accettare le differenze, a rispettare le opinioni altrui e a valorizzare la ricchezza che deriva dalla diversità.
Infine, la fiducia in se stessi. Alice, nel corso del suo viaggio, affronta momenti di smarrimento e di incertezza. Ma alla fine, riesce a trovare la forza dentro di sé per superare le difficoltà e tornare a casa. Questo ci ricorda che, anche quando ci sentiamo persi o inadeguati, abbiamo dentro di noi le risorse necessarie per affrontare le sfide e raggiungere i nostri obiettivi. Credete in voi stessi e nelle vostre capacità.
C'era Una Volta Nel Paese Delle Meraviglie è molto più di una semplice fiaba. È un invito a non smettere mai di sognare, di immaginare e di guardare il mondo con occhi nuovi. È una lezione di vita che ci incoraggia a essere curiosi, ad adattarci ai cambiamenti, a pensare con la nostra testa, ad accettare la diversità e a credere in noi stessi. Portate con voi questi insegnamenti nel vostro percorso di studenti e di persone, e vedrete che il mondo sarà un po' più... meraviglioso.
"Se sapessi quello che sto per dire, ci andrei." - Il Cappellaio Matto
